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Consorzio Tutela Vino Arcole DOC
La sfida del Consorzio di Tutela del Vino Arcole DOC è quella di creare sinergia tra gli operatori vinicoli per valorizzare insieme i prodotti di un territorio e per coordinare specifiche attività promozionali per far conoscere questi nuovi vini dalle antiche radici. 2500 ettari di vigneto, 1500 imprese viticole, 21 amministrazioni comunali interessate e tante tipologie di vini diverse che vogliono farsi conoscere per le loro caratteristiche uniche. Questi vini vengono in gergo chiamati “Vini di sabbia”; poiché il terreno in cui le vigne di questa denominazione crescono è sabbioso, limoso e argilloso, di origine alluvionale, vista la vicinanza del fiume Adige. Sono vini rossi di grande carattere, quali il Merlot e i Cabernet (anche riserva) ma anche bianchi di grande complessità con nome di vitigno: Pinot Bianco, Pinot Grigio, Chardonnay, Garganega. Una giovane DOC che non ha niente da invidiare alle altre DOC Venete, che è un perfetto connubio tra tradizione e innovazione, come sta a testimoniare il Nero d’Arcole, un vino che coniuga il taglio stile bordolese al metodo dell’appassimento, tipicamente veneto, valorizzando i Merlot e i Cabernet migliori; un vino importante, capace di accompagnare perfettamente anche la migliore e più saporita carne di Roverchiara, oltre alle altre produzioni tipiche della zona, quali l’asparago, il radicchio, la patata, la polenta e la mela.
Il Consorzio di Tutela Vino Arcole Doc nasce l’8 febbraio 2001 con lo scopo di gestire e valorizzare un territorio di grande tradizione storica e vitivinicola situato tra le due province di Verona e Vicenza.
Volume: “Arcole Doc, duemila anni di vino”.